martedì 25 novembre 2014

HISTORY OF THE MG UNIVERSE P.5

MSZ-006 ZETA GUNDAM
AEUG ATTACK USE PROTOTYPE VARIABLE FORM MOBILE SUIT
Numero Uscita: 005
Data Uscita: Aprile 1996
Scala: 1/100
Modello: MSZ-006 ZETA GUNDAM
Kit Designer: Kunio Okawara
Materiali kit: Polistirene – Acrilobotil Stirene
Runner: 12
Numero di pezzi: 363
Altezza: 20 cm.
Tecnologia: Plastica colorata ad iniezione con agganci a pressione
Prima apparizione: Mobile Suit Z Gundam episodio 21

Pilota: Kamille Bidan




Nell’Aprile 1996 la serie MG inizia ad avere un ritmo di uscite quasi mensile (anche se ancora siamo lontani da una vera e propria costante) trasformandosi nella linea di punta di kit Bandai. Questa nuova uscita presenta il primo kit trasformabile della serie ed apre anche le porte ai modelli della serie televisiva Z Gundam.
Fonti ufficiali riportano che nella realizzazione di questo kit la priorità venne data alla sua forma di veicolo invece che a quella di mecha e questa scelta si riversa, volenti o nolenti nella sua versione robotica sia a livello estetico che tecnico.
Pur non mancando portelli apribili, come quello della cabina, si riduce di molto il numero di panel lines su tronco e arti.
Di contro molti i dettagli sulla controparte Wave Rider.
Impossibile non segnalare ad esempio la presenza, per la prima volta, di led che andranno ad illuminare la coda del veicolo e le ali con luci intermittenti od i carrelli incredibilmente dettagliati. 
Lo scudo è stato ridisegnato rispetto all’anime così come le ali del modello che però rendono il kit poco stabile e posabile.
Tecnicamente però altre scelte, come il sistema che permette alla testa di rientrare nel busto od il sistema di mascheramento delle beam sabre nel bacino sono delle scelte decisamente innovative per quegli anni.
La dotazione di armi non è elevatissima ma sufficiente e comprende oltre alle beam sabre, anche il beam rifle ed il mega launcher che può essere montato anche nella modalità Wave Rider.  Molti i dettagli anche a livello di stickers e decals nella confezione anche se, anche in questo caso, viene prediletta la versione aereo. 
Nella sua recente incarnazione (Z Gundam 2.0) molti di queste pecche tecniche sono state ricorrette migliorando soprattutto la mobilità e la stabilità. 
In buona parte questo è dovuto anche al fatto che la Bandai si è resa conto che son poche le persone che lo avrebbero tenuto esposto in una modalità diversa da quella mecha anche se, ad oggi, può essere ancora un buon kit per coloro che vogliono un Wave Rider illuminato in perfetto stile PG.