sabato 18 novembre 2017

BEST GUNPLA OF THE WEEK N. 309


MODEL NAME: MASTER GRADE 1/100 PSYCHO ZAKU THUNDERBOLT
MODELED BY: DOMENICO FEBBO 

Tutti i diritti delle foto, cosi come la proprietà intellettuale delle opere proposte in questa rubrica, sono dei rispettivi proprietari ed hanno il 

solo scopo di promuovere il lavoro svolto dai gunpla maister di tutto il mondo.





Buongiorno GD FELLOW, e benvenuti ad un nuovo appuntamento con il BGOTW, la rubrica sul mondo dei gunpla che vi permette di assaporare il meglio della cucina romana ed ass.. A no, quella è un'altra cosa...

Anche oggi per il BGOTW diamo spazio ad un nostro connazionale, il sempreverde ( scegliete voi l'arbusto ) e prolifico Domenico Febbo del TEAM NU TIPE.

Instancabile fautore di molteplici iniziative legate al mondo dei gunpla, come il contest NKGC di Lucca, (dove la deriva Gunpla ha ormai preso il sopravvento), ad eventi similari tipo  ROMICS, MODENA NERD o la recentissima esposizione del MACRO, il signor phoebus, come se non bastasse è anche cofondatore del BUYERS CLUB, ma quello che volevo dire è che quando gli avanza tempo è pure un ottimo modellista, ma forse tutte queste cose le sapete già. 

Quello che mi stupisce sempre quando gli chiedo un suo pezzo è la gentilezza con la quale mi manda un resoconto dettagliato di tutto il processo produttivo delle sue opere, un dietro le quinte molto importante per tutta la comunity perché incentiva, o meglio, sprona tutti noi ad apprendere le sue tecniche e a fare meglio il nostro hobby !

Ecco le sue parole:

"   Questo modello è stato realizzato per essere parte di un unico display dedicato a Gundam thunderbolt e realizzato in occasione della prima uscita pubblica del Buyers Club: Romics Robotown gundam edition, progetto di mostra espositiva dedicata a gundam in occasione della presenza in fiera del maestro tomino e del produttore di gundam thunderbolt Ogata .

Il diorama era diviso in due parti componibili ed una volta assemblato rappresentava una scena di combattimento, dove lo psico Zaku e il Gundam Full armor che si fronteggiavano. Il Full armor è stato realizzato da Fabio Angelini, lo Zaku invece doveva essere preparato da Diego Risiti, che ho dovuto sostituire praticamente da subito a causa di una sua sopravvenuta indisponibilità. Non c’era molto tempo, ma per fortuna Diego aveva quasi completamente assemblato a secco il modello permettendoci di studiare immediatamente le pose e le dimensioni del display. Una volta completata questa fase ho iniziato a colorare il modello, infatti lo zaku è realizzato da scatola senza alcuna modifica di rilievo. Per la colorazione ho apportato delle modifiche alla palette originale del modello, sostituendo il marrone con un grigio scuro e utilizzando colori più chiari rispetto a quelli previsti dalle istruzioni. Dopo aver dato il primer ho utilizzato il metodo della modulazione del colore che di solito adotto: fondo scuro, colore base e lumeggiature progressive, aggiungendo quantità crescenti di bianco al colore base. Per i 78 thrusters del modello ho usato il titanium gold tamiya ricreando gli effetti di bruciatura del metallo con smoke gray, clear blu e clear red gunze. Dopo aver steso una mano di future come protettivo sui pezzi colorati ho applicato le decal e sigillato le stesse con una ulteriore mano di future. Dopo il paneling sono passato agli invecchiamenti. Ho realizzato un leggero chipping a pennello e facendo delle applicazioni mirate di diversi tipi di streaking grime e pigmenti della Ammo. Ultimi passaggi un filtro grigio bluastro su tutto il modello e trasparente satinato. Il display originale era una struttura di forex e plasticard e tondini di alluminio e dopo essere stato esposto a robotown, lo zaku e il Full Armor sono stati in tournée prima al Roma Cartoon Festival e poi al Modena Nerd all’interno della mostra Robotinvasion. Poco prima dell’NKGC Lucca Model Contest di quest’anno io e Fabio abbiamo ripensato al display: non più un’unica base, ma due basi separate,ma realizzate nello stesso modo e con elementi che le legassero idealmente. Abbiamo recuperato del segmenti curvi di forex dello spessore di circa 20mm che sono serviti per realizzare le strutture portanti delle due basi che sono state poi rivestite con fogli dello stesso materiale spessi 1mm. Le superfici esterne sono, invece, fogli in plasticard da 0.3mm incisi a mano. Dettagli pezzi di riciclo, option parts bandai e profilati evergreen di diverse dimensioni. Alcuni pannelli sono stati aperti in seguito e deformati con il calore, con una fresa sono stati resi irregolari i bordi La colorazione e stata effettuato con le stesse modalità del mecha, lavorando su scale di grigio. Numeri e scritte con mascherature. Gli invecchiamenti sono stati più marcati per rendere l’idea del relitto abbandonato nello spazio. Quindi pesante chipping con la spugna e a pennello, filtro grigio azzurro su tutta la superficie e filtro sabbia su alcuni pannelli, streaking grime della Ammo per creare le colature. gli effetti di bruciatura sono stati realizzati ad aerografo con del nero opaco molto diluito, in modo da poter controllare al meglio la costruzione dell’effetto finale. Ultimo passaggio trasparente opaco e ancoraggio della struttura su una base in plexiglas trasparente.  Per agganciare il modello alla parete, mi sono assicurato di avere una zona piena all’interno della struttura in cui inserire i perni che partono dal backpack dello zaku ed escono dai thrusters laterali.  "


Le foto le trovate come sempre dopo il salto di pagina, grazie a tutti e arrivederci alla prossima puntata.

PS .. 

Vi siete ricordati di iscrivere il vostro modello per le selezione del GBWC ita si?

Un saluto dal vostro 
TOKY80



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